Può una software house osservare da lontano la convergenza tra intelligenza artificiale e robotica avanzata? Per Gulliver la risposta è no. Da qui il viaggio che ha portato in Cina il fondatore Giuseppe Capoferri insieme al figlio Stefano, Amministratore Delegato, e ai soci Michela Bolpagni, Luca Baronchelli e Giovanni Tonelli.
Prima tappa Shenzhen, alla IOTE – International Internet of Things Exhibition, tra produttori di umanoidi, quadrupedi e componentistica. Poi Hangzhou, nella sede di Unitree.
«La visita è stata davvero interessante. Abbiamo approfondito una gamma di prodotti ampia e diversificata, alcuni particolarmente adatti ai progetti su cui stiamo già lavorando, anche grazie a elevati gradi di protezione IP, importanti per l’utilizzo in ambienti esterni» spiega Capoferri. Non è un dettaglio secondario: è ciò che distingue un robot da laboratorio da uno che può operare lungo un perimetro esterno sotto la pioggia.
Da quella visita è nato un percorso che Gulliver sta definendo: un accordo per Italia e Lussemburgo. «L’intesa ci permetterà non solo di accedere a condizioni dedicate, ma soprattutto di costruire un rapporto continuativo con Unitree, con supporto tecnico anche nelle attività di sviluppo e integrazione delle nostre soluzioni software con i loro robot». Tra le opportunità allo studio, attività di formazione tecnica per alcune persone del team direttamente a Hangzhou.
La strategia è costruire una piattaforma indipendente dall’hardware, capace di dialogare con robot di produttori diversi — lo stesso approccio scelto agli inizi degli anni Duemila con le applicazioni mobili. Un lavoro portato avanti tra Brescia e il Lussemburgo, con la collaborazione di SnT, il centro di ricerca dell’Università del Lussemburgo.
I primi progetti sono già in campo: sicurezza e vigilanza con Vigilanza Group di Brescia, logistica e controllo in Lussemburgo con Vodafone, hospitality e reception per una Big Four collegata alla piattaforma HR.
«Il robot, da solo, non è la soluzione» conclude Capoferri. «Diventa realmente utile quando viene collegato ai processi aziendali, ai dati, all’Intelligenza Artificiale e ai sistemi software già utilizzati dalle imprese».
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